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SOTTO LA LENTE

23/11/2018

Se anche i Tribunali iniziano a subire attacchi hacker, cosa ne sarà delle PMI?

 

È ormai notizia diffusa che i Tribunali abbiano subito un attacco hacker. In particolare, parrebbe che il centro dati della Telecom sia stato violato, con ignote ripercussioni sulle caselle di posta elettronica certificata, anche di Magistrati.

È lecito domandarsi se la risonanza mediatica di questo attacco hacker riuscirà (finalmente) a suscitare preoccupazione sulle Piccole Medie Imprese e sui libero professionisti, che, nella stragrande maggioranza dei casi, non si sono assolutamente posti il problema della necessità di adottare sistemi di sicurezza per la protezione dati.

Neppure l’allarmismo travolgente suscitato dall’entrata in vigore del GDPR pare, infatti, aver suscitato interesse nelle PMI e negli studi professionali.

Le informative sul trattamento dei dati recano ancora la dicitura “d.lgs. 196/2003”, le cookies policy dei siti internet non sono conformi alle prescrizioni normative del GDPR, gli archivi cartacei sono ancora ad accesso libero, i dati continuano ad essere archiviati su hard disk non crittografati, ecc.

Anche le pesanti sanzioni previste dal GDPR non sono riuscite nell’intento di sensibilizzare le PMI sulla imprescindibile necessità, oggi, nell’era dell’Industria 4.0, di operare, sul modello di quanto viene fatto per il “231” (d.lgs. 231/2001), una specifica analisi dei rischi collegati alla protezione dei dati, con la conseguente adozione delle misure tecniche organizzative idonee a prevenire data breach.

Il GDPR continua ad essere visto come l’ennesimo appesantimento burocratico dell’attività delle PMI, eppure rappresenta forse l’ultima opportunità per affrontare (oggi che i cyber attacks sono appena all’orizzonte) il problema della protezione dei dati. L’indifferenza, infatti, aprirà ad un nuovo (decisamente più costoso) scenario: quello delle responsabilità.

Avv. Alessandra Tommasi

Studio Legale Massa

 

15/11/2018

Rottamazione Ter: che cos’è e come funziona?

 

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto “Pace Fiscale 2019” l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha approvato il modulo di domanda per aderire alla rottamazione ter.

La rottamazione ter, ex articolo 3 Decreto Legge n. 119 del 2019 , è la possibilità di riaprire i termini dei carichi affidati alla Agente delle Entrate Riscossione per il periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. Pertanto il Governo “giallo – verde” consentirà ai contribuenti di ottenere uno sconto, in quanto tale cartelle potranno essere rottamate senza il pagamento di sanzioni ed interessi.

Ci sono una serie di novità e di vantaggi:

  • Viene concesso un termine più ampio per saldare i debiti tributari, ovvero 10 rate in 5 anni;
  • Vi è un tasso di interesse più basso: 2% annuo a partire dall’agosto 2019;

Inoltre, chi aderisce alla rottamazione ter si vedrà scontato sanzioni ed interessi di mora. Attenzione, però, che non tutte le cartelle esattoriali possono essere oggetto della rottamazione ter. Difatti, vengono escluse:

  • le cartelle di chi ha “ricevuto” multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a provvedimenti e sentenze penali di condanna,
  • Crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei Conti;
  • Sanzioni diverse da quelle erogate per violazioni tributarie o per obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti ad enti previdenziali;
  • Recupero di aiuto di Stato, i quali sono considerati illegittimi dall’UE.

 

14/11/2018

Accertamento bancario: le indagini sui conti correnti dei parenti del professionista sono legittime?

 

A questo quesito ha risposto la Corte di Cassazione, in data 11 settembre 2018, con l’ordinanza n. 22089. La questione su cui si sono pronunciati gli Ermellini aveva per oggetto un accertamento bancario nei confronti di un libero professionista, effettuato dal Fisco in relazione al periodo di imposta dell’anno 2008.  Dall’attività accertativa sono risultati, sia sul conto corrente del professionista e di quello dei genitori (di cui disponeva di una delega ad operare), dei movimenti bancari ed extracontabili riferibili alla professione del contribuente. Il contribuente ha contestato ed in primo grado il ricorso del stesso è stato accolto pienamente. Tuttavia, il giudice del gravame ha invece accolto le doglianze della Agenzia delle Entrate in riferimento a quattro movimentazioni che sono state riconosciute dal professionista come inerenti alla sua attività professionale. Il fisco, inoltre, ha proposto il ricorso in Cassazione il quale è stato accolto. La sentenza pronunciata dagli Ermellini ha affermato che “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, al fine di superare la presunzione posta dall’art. 32, D.P.R. n. 600 del 1973, a carico del contribuente, in virtù della quale i prelevamenti e i versamenti operati su conto corrente bancario vanno imputati a ricavi conseguiti nell’esercizio dell’attività d’impresa, non è sufficiente una prova generica circa ipotetiche distinte causali dell’affluire di somme sul proprio conto corrente, ma è necessario che il contribuente fornisca la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione alle operazioni già evidenziate nelle dichiarazioni, ovvero della estraneità delle stesse alla sua attività. Lo stretto rapporto familiare, in particolare, è sufficiente a giustificare, salva la prova contraria, la riferibilità delle operazioni riscontrate sui conti correnti bancari di tali soggetti all’attività economica del soggetto sottoposto a verifica.”

 

14/11/2018

Riforma fallimentare: meccanismo di allerta e l’esdebitazione di diritto

 

Due sono le novità della riforma fallimentare: meccanismo di allerta ed esdebitazione di diritto.

Il meccanismo di allerta non è altro che un sistema che consente, nell’eventualità di una crisi, l’adozione di rimedi di tipo stragiudiziale e conciliativo che sono in grado di risolvere la situazione mediante negoziati, anche con la partecipazione di una sola parte dei creditori. Naturalmente, al fine di prevenire situazione “patologiche”, enti come l’Agenzia delle Entrate, agenti di riscossione ed INPS sono tenuti a comunicare anticipatamente possibili segnali di criticità dell’impresa. Questo per quanto riguarda le persone fisiche; per quanto concerne le persone giuridiche tale onere ricadrà sulle società di revisione o organi di controllo e sui revisori contabili.

L’altra novità è l’introduzione dell’esdebitazione di diritto. Tale istituito avrà per oggetto le insolvenze minori: le quali, una volta conclusa la procedura di liquidazione giudiziale, non richiederanno alcun provvedimento da parte della autorità giudiziaria. Diversa sarà, invece, la procedura della insolvenza che ha per oggetto gruppi di impresa. Difatti, in tale caso verrà richiesta una procedura unitaria mediante dei criteri di competenza territoriale idonei o di altra sede, imponendo così un obbligo di informazione reciproca.Questa iter viene adottato per ottenere una uniformazione degli accordi di ristrutturazione e per l’ammissione al concordato preventivo.

 

14/11/2018

Conoscibilità legale degli atti pubblicati telematicamente

 

La pubblicazione dell’atto da parte dell’ente in via telematica, ad esempio su sito istituzionale online dello stesso, non può fondare erga omnes alcuna presunzione legale di conoscenza. Ciò è dovuto a lacune normative che impediscono l’attribuzione di valore ufficiale a tale forma di “esposizione” degli atti, in quanto l’effetto conoscitivo per essere valido erga omnes deve basarsi su disposizioni di legge.  Pertanto la pubblicazione di atti tramite via telematica può costituire una valida forma di pubblicità in grado di integrare di per sé gli estremi della conoscenza erga omnes dell’atto pubblicato e di far decorrere il termine decadenziale di impugnazione, solo se questa modalità è prevista espressamente da specifiche norme di legge. Questa è la lettura, più che accolta, dell’articolo 32 della Legge n. 69 del 2009, che risulta essere conforme alla previsione generale contenuta all’articolo 54, comma 4 bis del Codice dell’Amministrazione Digitale n. 82 del 2005 secondo cui “la pubblicazione telematica produce effetti di pubblicità legale nei casi e nei modi espressamente previsti dall’ordinamento”.

 

05/11/2018

Dopo la sentenza di Primo grado STOP alla Prescrizione

 

Presentato un emendamento al Disegno di Legge Anticorruzione, da parte dei Pentastellati, che prevede uno STOP all’istituto della prescrizione per tutti i reati a partire dalla prima sentenza.

L’emendamento de quo vuole andare a modificare gli articoli 158, 159 e 160 del Codice Penale.

Molto forti le critiche da parte degli avvocati penalisti sull’emendamento, i quali lo definiscono come abnorme e contrario ai principi del “giusto processo e della sua ragionevole durata”, ex articolo 111 della Costituzione. Difatti il Presidente dell’Unione delle Camere Penali ha evidenziato, in una lettera indirizzata a tutti i Deputati della Camera, come “l’istituto della prescrizione garantisce il rispetto del diritto fondamentale della persona di non restare a tempo indeterminato (tanto come imputato quanto come persona offesa dal reato) in balia del sistema giudiziario e delle sue inefficienze”.

 

05/11/2018

Fattura elettronica: quali sono le novità e i benefici per professionisti ed aziende

 

La fatturazione elettronica è un sistema di trasmissione, emissione e conservazione delle fatture. Tale sistema non rappresenta una novità. Difatti, vige già un obbligo di fatturazione elettronica per tutti quei soggetti che trasmettono fatture alla pubblica amministrazione e per i gestori di stazioni di servizio.

Tale procedura diventerà obbligatoria a partire dal primo gennaio 2019 e consentirà di abbandonare definitivamente i mezzi cartacei ma anche i costi annessi di stampa, conservazione e spedizione. I vantaggi sono molteplici: non solo dal punto di vista delle semplificazioni in termini di emissione, annotazione e registrazione delle fatture ma anche dal lato fiscale. Innanzitutto, si deve dire addio al protocollo IVA. Tra gli ulteriori benefici è prevista anche la riduzione dei termini per l’accertamento fiscale e la modifica dei termini per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva.

 

05/11/2018

Criteri previsti per l’aumento del capitale in criptovalute

 

Il Tribunale di Brescia, con il decreto del 18 luglio del 2018, ha indicato quali sono i criteri fondamentali da seguire per effettuare un aumento di capitale sociale tramite l’esecuzione di conferimenti in criptovaluta. La vicenda ha visto l’amministratore delegato di una società proporre ricorso al Tribunale di Brescia contro il diniego opposto dal Notaio, nell’iscrivere nel Registro delle Imprese la delibera di aumento del capitale sociale.

Il Tribunale, tuttavia, non ha ritenuto convincenti le posizioni del ricorrente e ha indicato i requisiti fondamentali, alla luce della funzione primaria del capitale sociale in chiave di garanzia nei confronti dei creditori:

  1. idoneità ad essere oggetto di valutazione in un dato momento storico;
  2. esistenza di un mercato del bene, presupposto di qualsivoglia attività valutativa, che impatta sul grado di liquidità dello stesso e sulla velocità di conversione in denaro;
  3. idoneità del bene ad essere bersaglio dell’aggressione da parte dei creditori sociali ossia l’idoneità ad essere oggetto di forme di esecuzione forzata.

Sorge spontaneo un quesito: “ma la criptovaluta dev’essere considerata denaro o bene da sottoporre a perizia?”

 

05/11/2018

Decreto Fiscale 2019: principali misure

 

È stato pubblicato, in data 23 ottobre 2018, il testo del Decreto Fiscale 2019 collegato alla Legge di Bilancio. Tale decreto prevede una serie di novità. Difatti, oltre a dare il via libera alla c.d. pace fiscale, prevede: lo stralcio esattoriale totale dei debiti fino a 1.000 euro compresi nel decennio dal 2000 al 2010, varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e l’Agenzia delle Entrate, l’obbligatorietà della procedura di fatturazione elettronica e il processo digitale per la giustizia tributaria. Inoltre, nel titolo II denominato “disposizioni finanziarie urgenti”, il decreto de quo destina 735 milioni di euro in favore del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Tutti i nostri servizi

Ecco una panoramica dei nostri servizi.

Rappresentanza di interessi

Decidere insieme per decidere meglio

 

Crediamo che la partecipazione trasparente ai processi decisionali, a tutti i livelli, sia fondamentale per migliorare l’elaborazione e l’attuazione delle politiche delle istituzioni.
Perciò, AGICONSUL è impegnata nella difesa e nella rappresentanza degli interessi dei propri Associati ed è iscritta, tra l’altro, nel Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea, di cui segue attivamente i lavori.

Formazione

Attraverso un’unità funzionale appositamente dedicata all’organizzazione di corsi e convegni tematici destinati all’aggiornamento e alla formazione di professionisti, manager, personale dipendente e studenti, AGICONSUL offre servizi di organizzazione e gestione di convegni tematici, sportelli di consulenza e corsi di formazione.

 

Grazie ai propri associati, professionisti attentamente selezionati e altamente specializzati, AGICONSUL offre i propri servizi di aggiornamento e approfondimento in tutte le aree del diritto e nel processo di internazionalizzazione, con particolare riferimento ai seguenti argomenti:

 

• contenzioso civile e tributario;
• contratti commerciali;
• diritto commerciale, societario e delle cooperative;
• internazionalizzazione;
• e-commerce;
• diritto bancario;
• procedure concorsuali;
• diritto del lavoro e previdenziale;
• diritto fiscale e tributario;
• diritto dell’Unione Europea;
• concorrenza;
• diritto amministrativo
• appalti pubblici;
• terzo settore.

Consulenza

Prima consulenza online gratuita per le Start up e le imprese di nuova costituzione

 

AGICONSUL offre un servizio di Prima consulenza gratuita online per le Start up e le imprese di nuova costituzione.

Una volta ricevuta la richiesta di consulenza online AGICONSUL la invierà a uno dei propri Associati, che verrà selezionato in base alle competenze tecniche più adeguate rispetto al quesito posto.

La risposta iniziale è gratuita. Per ogni ulteriore approfondimento, l’Associato e l’Utente saranno tenuti a prendere accordi specifici indipendenti da AGICONSUL.

 

Servizio di consulenza e assistenza legale e fiscale

 

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