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#rassegnAgiconsul Rating di legalità: aumentano le attribuzioni da parte dell’AGCM

L’AGCM ha reso noti i dati relativi all’attribuzione del Rating di legalità nei primi quattro mesi del 2016, che hanno evidenziato un consistente incremento rispetto all’anno scorso.

In particolare, su un totale di 583 casi chiusi nei primi quattro mesi del 2016, sono state 418 (pari al 71%) le attribuzioni del Rating di legalità, con un incremento rispettivamente del 124% e dell’111% sul quadrimestre corrispondente dell’anno scorso.

Approvato dal Parlamento alla fine del 2012, il Rating di legalità è lo strumento “premiale” con cui è stato affidato all’Antitrust il compito di assegnare un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e corrispondono a una serie di requisiti giuridici.

Per ottenere una “stelletta”, il titolare dell’azienda e gli altri dirigenti non devono avere precedenti penali o tributari. Oltre a non essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti antitrust, l’impresa deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili.

Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette” se vengono rispettati tutti.

Del Rating assegnato dall’AGCM, secondo quanto prevede la legge, “si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario”. In forza della stessa normativa, “gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d’Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta”.

L’elenco completo e aggiornato delle imprese con il Rating di legalità è pubblicato sul sito dell’Antitrust.

Fonte: agcm.it

Daniele Majori

Daniele Majori
danielemajori@gmail.com