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#rassegnaagiconsul SS.UU.: non si può dichiarare il fallimento in pendenza di concordato preventivo

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza del  15 maggio 2015 n. 9935/2015 ha affrontato il tema dei rapporti tra domanda di concordato preventivo e istanza di fallimento. Risolvendo l’incertezza giurisprudenziale sul punto, la Corte ha affermato i seguenti principi di interesse dell’imprenditore:

(i) il fallimento dell’impresa può essere dichiarato solo dopo l’estinzione della domanda di concordato preventivo per le cause previste dalla legge (inammissibilità della domanda di concordato, revoca dell’ammissione al concordato, mancata approvazione della proposta di concordato, mancata omologazione del concordato);

(ii) la domanda di concordato preventivo in pendenza di istanza di fallimento non preclude l’istruttoria e la decisione di rigetto del fallimento, ma solo la dichiarazione di fallimento;

(iii) la domanda di concordato con finalità meramente dilatorie è inammissibile per abuso del processo.

 

Raffaele Battaglini
battaglini@battaglinidesabato.com