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#rassegnaagiconsul Cessione di ramo d’azienda invalida se manca l’autonomia funzionale

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7144 del 9 aprile 2015, chiarisce innanzitutto la definizione di ramo d’azienda e quindi affronta il tema della cessione dei dipendenti appartenenti a quel ramo: ossia l’art. 2112 c.c. che nella sua fisionomia attuale deriva dalla normativa europea.

La Corte chiarisce che, in base alla normativa e giurisprudenza europee, per entità economica oggetto di trasferimento si deve intendere un insieme organizzato e autonomo di persone e beni tale da permettere l’esercizio di un’attività economica. Non è rilevante se tale complesso di persone e di beni sia preesistente la cessione: ciò che è determinante è l’autonomia funzionale.

Di conseguenza, la sentenza in commento afferma che, in assenza dei requisiti appena visti, non si è in presenza di cessione di ramo d’azienda, che diviene invalida, ma si ricade in un’ipotesi di cessione di contratti di lavoro subordinato che richiedono il consenso espresso dei lavoratori per il corretto perfezionamento della cessione.

Raffaele Battaglini
battaglini@battaglinidesabato.com