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E se Monti fosse una ciambella di salvataggio ?

Con una rappresentanza resa discutibile dall’iscrizione obbligatoria, l’avvocatura italiana continua ostinatamente a rivendicare un ruolo pubblico che ne mortifica la funzione e la fa percepire come beneficiaria del mancato funzionamento della giustizia che, secondo tutti gli indicatori internazionali, è tra le cause principali della scarsa attrazione di investimenti stranieri. Nella totale indifferenza dei cittadini, alla cui tutela gli ordini sarebbero preposti, meno dello 0,50 degli iscritti all’Albo ha chiesto ed ottenuto l’approvazione definitiva di una legge indispensabile per mantenere il cittadino asimmetrico ed in uno stato di sudditanza. Questa legge sarebbe fondata sul principio ottocentesco che ritiene vili le attività commerciali ed imprenditoriali condannandole, in virtù di questa condizione di inferiorità, a restare alla mercè di una casta sacerdotale corrispondendo costi elevati per prestazioni scadenti. Questa legge, elaborata dagli stessi ordini su concorde delega delle forze politiche, ha ripristinato il divieto d’ingresso di soci di puro capitale nelle società professionali ha assegnato l’esclusiva della consulenza legale alla categoria attribuendole tanti altri privilegi singolarmente insignificanti ma che, insieme, segnano una tappa importante verso la statalizzazione della professione. La controriforma produrrà effetti devastanti non solo per i cittadini e per il Paese ma anche per gli stessi avvocati che, guidati con la bussola elettorale, sono già stati da tempo bypassati, attraverso la tecnologia dagli omologhi stranieri cui è concessa la possibilità di operare senza i vincoli paralizzanti imposti dal nostro legislatore. E’ sufficiente guardare al di là dei nostri confini per rendersi conto di come gli altri paesi abbiano adeguato l’assetto delle professioni alle esigenze del mercato. Tutti gli altri paesi europei, già da anni, consentono, sia pur con delle limitazioni, la partecipazione di capitali esterni nelle società per l’esercizio professionale. L’Inghilterra ha addirittura varato una legge che consente a società di puro capitale l’esercizio professionale. In Italia, invece, i soci capitalisti potrebbero limitare l’autonomia e l’indipendenza del professionista e tale modello societario potrebbe diventare un canale di riciclaggio di capitali di provenienza illecita: questa è la tesi di un parlamento in cui c’è una larghissima maggioranza di avvocati ed alla quale non crederebbe neppure il più sprovveduto dei cittadini. Ma contestare queste affermazioni si rivela uno sterile esercizio intellettuale poiché, ormai, il Paese è in balìa delle minoranze organizzate portatrici di interessi particolari. Le categorie ottengono privilegi in proporzione al numero di elettori che sono in grado di portare al seggio, l’economia cresce solo se organica al mondo dei partiti e la collettività è solo un pretesto nel cui nome ed ai cui danni, con l’avallo statale, possono compiersi le peggiori nefandezze. Così contro il programma del governo Monti, disciplinatamente approvato, ed alle spalle dell’esecutivo, il Parlamento, tralasciando provvedimenti urgenti, ha trovato il tempo e trasversali convergenze per approvare sul filo di lana la riforma forense. Ora tutti invocano Monti come il taumaturgo capace di risolvere i problemi del Paese ma, forse, sperano di trovare in lui la ciambella di salvataggio per sopravvivere al disastro cui hanno, quanto meno contribuito. Avv. Riccardo Cappello Presidente Agiconsul

Agiconsul
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