Privacy Policy

Comunicato Stampa: Multa antitrust al Consiglio Nazionale Forense

Multa antitrust al Consiglio Nazionale Forense

A. MERLO (Consiglio Direttivo AGICONSUL – socio aggregato Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici):

“il CNF vero muro di gomma contro la libertà della professione e contro i consumatori”

Con questa ennesima sanzione dell’Antitrust, il CNF si conferma strenuo nemico di ogni misura di liberalizzazione e apertura della professione forense alle logiche e ai meccanismi di un moderno mercato concorrenziale: ossia, nemico degli outsider, delle migliaia e migliaia di giovani professionisti, e in ultima analisi, dei clienti e utenti finali”.

Questo il commento di Andrea Merlo, membro del Consiglio Direttivo AGICONSUL (Associazione Giuristi e Consulenti Legali – Socio aggregato di CONFINDUSTRIA Servivi Innovativi e Tecnologici), alla sanzione dell’AGCM, dell’importo di 912.536,40 euro, irrogata nei confronti del CNF per non aver ottemperato nei termini ad una precedente pronuncia (ottobre 2014, in parte ridimensionata dal TAR Lazio a metà 2015) con cui l’Autorità condannava il Consiglio per intesa anticoncorrenziale, sostanziatasi nell’adozione di un parere restrittivo nei confronti di particolari pratiche di pubblicità online da parte di professionisti legali. Il TAR ha comunque confermato la natura anticoncorrenziale di eventuali tentativi di reintroduzione di tariffe minime.

Ha dell’incredibile – prosegue Merlo – il comportamento del Consiglio, che ora viene colpito da una sanzione amministrativa per non aver ottemperato ad una prima pronuncia dell’AGCM, parzialmente confermata dal TAR del Lazio e ridotta di entità su decisione dell’organo di giustizia amministrativa. Ebbene, il CNF è riuscito nell’impresa di far tornare la sanzione al suo importo iniziale, di oltre 900.000, grazie al tentativo portato avanti per mesi di eludere, de facto, la statuizione iniziale dell’Antitrust, ancorché riformata. Resta da capire se almeno ora il CNF avrà intenzione di ottemperare, oppure se protrarrà la violazione con il pretesto di un ulteriore ricorso contro la recente sanzione”.

Vero e proprio muro di gomma contro ogni misura di apertura del mercato della professione forense, il CNF si è prodotto sin dall’inizio di questa vicenda in una serie di acrobazie argomentative nel tentativo di evitare le sanzioni: il tutto – conclude Merlo – pur di rendere il più difficoltoso possibile ricorrere, per un professionista, agli ordinari mezzi della tecnologia telematica per muoversi nel mercato forense. E tutto ciò, nonostante esistano leggi, normative europee, giurisprudenza costante sia nazionale che soprattutto comunitaria. E nonostante un art. del TFUE, il 101, il cui perimetro è normativamente e giurisprudenzialmente ormai chiaro per tutti. Tranne che per un CNF arroccato su posizioni di disconoscimento dell’abc della geografia giuridica della concorrenza”.

Associazione AGICONSUL
info@agiconsul.org