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Comunicato Stampa: De Caria (AGICONSUL): “Il professionista che sbaglia paga. Perché non vale lo stesso per lo Stato?”

COMUNICATO STAMPA

De Caria (AGICONSUL): “Il professionista che sbaglia paga. Perché non vale lo stesso per lo Stato?”

Ancora troppa disparità tra privati e pubblica amministrazione nella responsabilità per gli errori commessi: a quando una pa pienamente responsabile dei propri atti?

Il professionista a cui sfugga una scadenza o commetta un altro errore è chiamato a rispondere in prima persona del proprio operato, di fronte al cliente e in taluni casi anche davanti allo Stato. Peccato che lo Stato non sia ugualmente severo nei confronti di se stesso, lasciando troppo spesso impuniti gli errori dei propri funzionari”.

È la considerazione fatta dall’Avv. Riccardo de Caria, Vice-Presidente Vicario di Agiconsul (Associazione Giuristi e Consulenti Legali – socio aggregato di CONFINDUSTRIA Servizi Innovativi e Tecnologici).

Prosegue de Caria: “Ne abbiamo sotto gli occhi molti esempi limitandoci alle sole cronache degli ultimi giorni. Un assurdo processo a un ristoratore per aver tenuto ferme sul ghiaccio con degli elastici le chele di tre astici e due aragoste, finito in un nulla di fatto con il rimprovero del giudice al pm per lo spreco di tempo e di soldi. Un altro processo, quello all’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco, che ha provocato un terremoto politico in quella Regione, vede ora il pm in appello riconoscere che mancavano completamente i riscontri alle accuse mosse a Del Turco, riscontri definiti “schiaccianti” dal pm del primo grado; e nonostante questo, incomprensibilmente non si chiede ancora l’assoluzione dell’imputato, ma solo una diminuzione della pena. Ancora, una recente sentenza della Corte Costituzionale, la n. 233 del 2015, dice chiaramente che l’Avvocatura di Stato ha fatto un pessimo lavoro nel prospettarle l’importante questione della possibile illegittimità di una legge toscana contro le liberalizzazioni in materia di disciplina delle autorizzazioni all’esercizio di attività commerciali: il ricorso è talmente mal motivato che la questione è inammissibile. E come non citare, infine, la clamorosa vicenda dei dirigenti illegittimi dell’Agenzia delle Entrate, dove l’evidente illegalità rilevata correttamente dalla Corte Costituzionale viene ora rimediata dalla Cassazione, che ci mette una pezza salvando il grosso degli atti firmati da personale senza potere”.

Tutti casi di cattiva amministrazione, ma, si chiede de Caria, pagheranno mai i magistrati e gli altri funzionari responsabili per i loro errori? È molto difficile crederlo. E molti altri esempi potrebbero essere fatti.

Finché non ci sarà parità di trattamento sotto questo profilo tra pubblico e privato, però, con una pubblica amministrazione chiamata a rispondere integralmente e senza eccezioni delle proprie azioni, non si potrà dire che esista nel nostro Paese uno stato di diritto compiuto e degno di questo nome”, conclude de Caria: “tutti i professionisti facciano la loro parte per sfruttare le norme già esistenti per chiamare la pa a rendere conto. Agiconsul è in prima fila nel promuovere questa cultura della parità della responsabilità tra pubblico e privato, una parità ancora troppo lontana dall’essere raggiunta”.

Associazione AGICONSUL
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