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Riforma forense: prevista approvazione finale in Aula mercoledì 19

Roma, 12 dic - La commissione Giustizia del Senato ha licenziato per l'Aula il ddl di riforma della professione forense, che approdera' all'esame dell'assembea, ultimo provvedimento parlamentare di questa legislatura, mercoledi' 19 dicembre. Giunto al Senato in terza lettura, nonostante le perplessita' che permangono su alcuni punti del provvedimento, la commissione ha deciso di respingere tutti i 160 emendamenti presentati in modo da consentire al ddl di concludere il suo iter approdando in Aula. L'obiettivo e' quello di approvare una riforma che interviene su una legislazione oramai vecchia di 79 anni, riservandosi di intervenire sui punti controversi con interventi mirati nella prossima legislatura. Grande la soddisfazione espressa dal presidente della commissione, Filippo Berselli: ''C'e' stato un importante lavoro da parte di tutti i gruppi, che ringrazio per l'impegno, anche da parte di coloro che sono stati critici col provvedimento, come ad esempio i Radicali, che in commissione hanno accantonato atteggiamenti ostruzionistici, consentendoci di consegnare il testo per l'Aula. Condivido alcune loro perplessita' e formulo l'auspicio che possano essere superate nel prossimo futuro, con interventi mirati. Oggi abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile, direi che e' stato quasi un miracolo riuscirci''. Le perplessita' comunque permangono, specie da parte dei Radicali, che preannunciano una pregiudiziale di costituzionalita' sul ddl come primo passo in Aula. ''L'ultimo lascito di questa legislatura - spiega il senatore Marco Perduca - rischia di essere una legge che pone problemi di costituzionalita': direi che sia il peggior modo per concluderla''. I Radicali criticano in particolare alcuni forti paletti posti in ingresso alla professione mentre d'altro canto la riforma crea degli 'scivoli' in uscita che rischiano di penalizzare una platea valutata in 60 mila avvocati, mettendo a rischio la prosecuzione della professione. ''Del resto ci sara' pure un motivo per cui il 30% degli avvocati si e' espresso contro questa riforma'' conclude Perduca. ''Noi senatori del Pd siamo convinti della necessita' della riforma, nonostante alcuni suoi punti deboli che conosciamo benissimo e che sono tutti indicati e oggetto di nostri emendamenti - spiega dal canto suo il capogruppo democratico in commissione Giustizia, Felice Casson -. Alcuni punti andranno modificati, in particolar modo quelli a tutela dei giovani avvocati e per facilitare il loro ingresso nella professione. Ma a fine legislatura, nella scelta tra fare una riforma perfettibile e non farla abbiamo scelto la prima via, con l'impegno a intervenire nella prossima legislatura. I punti da migliorare li conosciamo tutti''. (fonte Altalex - Asca )

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